sabato 28 marzo 2009

Il Castello Aragonese - Antica Residenza degli Ischitani

Il Castello Aragonese è una costruzione antica edificata su di un isolotto di roccia trachitica, formatasi in seguito al consolidarsi del magma derivante dalle frequenti eruzioni, e collegata all'Isola di Ischia mediante un ponte lungo 220 metri. Si accede al Castello attraverso una mulattiera il cui primo tratto è una galleria scavata nella roccia, costruita nel '400 per volere di Alfonso I D'Aragona. La forma originaria del Castello Aragonese purtroppo è stata fortemente influenzata dagli eventi bellici che si sono susseguiti dai primi dell'800. Successivamente seguì un periodo d'abbandono e solo nel '900 il Castello venne restaurato cercando di valorizzare la struttura originaria.

Fu Gerone I l'ideatore di questa fortezza che giungendo in aiuto ai Cumani durante la guerra contro i Tirreni (474 a.C.) fece costruire un primo castello. Questo venne però completamente modificato in seguito alle lunghe dominazioni che si susseguirono in questo territorio, come quelle dei Visigoti, dei Vandali, degli Ostrogoti, degli Arabi, dei Normanni, degli Svevi e degli Angioini. Nell'anno 1301 ci fu l'eruzione del Monte Trippodi e gli Ischitani si stanziarono presso la fortezza dove diedero vita ad una vera e propria cittadina. Modifiche sostanziali si ebbero nel 1441 quando Alfonso D'Aragona congiunse la fortezza all'isola mediante un ponte artificiale e fece costruire delle spesse mura difensive permettendo a tutti gli ischitani di sentirsi sicuri contro le incursioni dei pirati. Nel periodo di massimo splendore (XVI secolo) vivevano all'interno della fortezza 1892 famiglie oltre a un convento di suore e un seminario.

Quando nel 1750 il pericolo cessò, la maggior parte della popolazione ritornò a vivere nei comuni dell'Isola di Ischia, soprattutto per avere più terre da coltivare e dedicarsi maggiormente alla pesca. Il castello subì successivamente ulteriori invasioni da parte degli Inglesi che, giungendo nella zona nel 1809, distrussero la fortezza quasi completamente; e da parte dei Borboni che con Ferdinando I, re di Napoli, utilizzarono la fortezza come carcere. Solo nel 1860, con l'arrivo di Garibaldi a Napoli, il carcere fu soppresso e Ischia entrò a far parte del Regno d'Italia. Nel 1912 il Castello fu acquistato da privati, attuali gestori e curatori della fortezza, che provvedono periodicamente a importanti restauri per mantenere in vita la struttura del Castello.

Ricco di storia e di bellezze artistiche, il Castello Aragonese racchiude al suo interno luoghi di fondamentale interesse, motivo delle numerose visite dei turisti che si recano sull'Isola di Ischia per raggiungere la Fortezza. In particolare dal Terrazzo dell'Immacolata è possibile ammirare un bellissimo panorama sul Borgo di Ischia Ponte e sul Borgo dei Pescatori; la Chiesa dell'Immacolata costruita nel 1773 sui resti dell'antica cappella di San Francesco; il Convento di Santa Maria della Consolazione del 1575 che ospitava 40 monache delle Clarisse; il Cimitero delle Monache costituito da una serie di ambienti all'interno dei quali sono posti degli scolatoi dove, secondo le usanze dell'epoca, venivano assisi i corpi senza vita; la Cattedrale dell'Assunta dove il 27 Dicembre del 1509 vennero celebrate le nozze tra Vittoria Colonna e il marchese di Pescara Ferrante d'Avolas.

Era racchiusa una vera e propria città all'interno del Castello, un luogo di protezione per i secoli passati, bellezza artistica di valore inestimabile ai giorni nostri.

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