Genova, Palazzi dei Rolli. La cultura dell'ospitalità sin dalle epoche passate.
Genova possiede una fondata cultura dell'ospitalità risalente a un periodo storico antichissimo. Già sul finire del '500 infatti, lo splendore e la ricchezza che interessava questo territorio era sinonimo di sontuose dimore da rendere disponibili ai visitatori della nobiltà e dell'alta borghesia. Una reale pianificazione urbanistica messa in atto dalla Repubblica di Genova favorì la diffusione di eleganti palazzi adibiti a case ospitali e aperte ai più prestigiosi protagonisti della storia.La Repubblica di Genova pertanto, rifondata da Andrea Doria, diede vita ai Palazzi dei Rolli, degli alloggi pubblici che, in occasione di visite importanti da parte di personalità politiche o nobili, accoglievano i visitatori presso le dimore storiche di Genova appartenute alle famiglie patrizie. Tali dimore che erano per lo più palazzi antichi, venivano sorteggiati e resi disponibili per le più importanti personalità in visita a Genova. Ogni rollo inoltre era suddiviso in tre bussoli in base al livello dell'ospite; il primo bussolo era infatti destinato esclusivamente ai cardinali, principi e viceré; il secondo ai feudatari e governatori; il terzo ai principi e ambasciatori. I proprietari dei palazzi sorteggiati erano obbligati ad offrire alloggio per tali personalità; la Repubblica di Genova voleva infatti diffondere l'immagine quale città aperta e ospitale. Oggi i Palazzi dei Rolli sono considerati dall'Unesco Patrimonio dell'Umanità e sono situati presso le strade più importanti del centro di Genova.
Via Balbi, oggi sede principale dell'Università di Genova, è una delle arterie dove è possibile ammirare le facciate neoclassiche degli edifici fatti costruire dalla famiglia Balbi, potenti finanzieri della Repubblica di Genova. Esemplare protagonista di via Balbi è senza dubbio il Museo di Palazzo Reale i cui interni, eleganti e maestosi, sono ricchi di arte e cultura antica. I Palazzi di via Balbi si caratterizzano infatti per contenere grandi saloni monumentali intrisi di prestigiose opere d'arte. I cortili inoltre, abbelliti da vegetazione perfettamente curata, si dividono tra ponente e levante e offrono pace e tranquillità all'ospite che alloggia in queste dimore. Palazzo Raggio, sede della Facoltà di Lettere, è forse uno dei palazzi più caratteristici e che porta i segni delle lotte studentesche del '77. Numerosi graffiti dell'epoca che non sono stati cancellati, anzi sono ormai considerati parte integrante della storia del Palazzo, si alternano rigorosamente agli affreschi risalenti al periodo di Re Umberto I.
Percorrendo via Lomellini, in direzione di Piazza Banchi, i rolli sono ancora abitati, la vita di tutti i giorni infatti si mescola facilmente a prestigiose decorazioni antiche fatte di stucchi neoclassici. A pochi passi inoltre la tanto amata Via del Campo di Fabrizio de André, dove Palazzo Spinola di Pellicceria conserva ancora i dipinti di Rubens, Van Dyck e Bernardo Strozzi che a Genova conobbero il periodo più prestigioso della propria arte. Così come i Palazzi nobiliari di via San Luca dove i più fortunati, alzando lo sguardo, potranno scorgere qualche finestra aperta da dove s'intravedono meravigliose decorazioni perfettamente mantenute, simbolo di un passato florido visibile ancora oggi.
Via Garibaldi anticamente era conosciuta prima con il nome di Strada Maggiore, poi come Strada Nuova e fu in ultimo definita da Madame de Staël “Rue de Roi”, la via dei Re, per la magnificenza delle sue architetture e decorazioni. Su una lunghezza di 250 metri si alternano ben 14 Palazzi antichi costruiti tra il 1550 e il 1716 oggi per la maggior parte sedi di edifici pubblici, musei e gallerie. Tra questi sono da annoverare Palazzo Rosso, Palazzo Bianco e Palazzo Tursi, quest'ultimo sede del Municipio la cui architettura per la sua bellezza e sontuosità venne erroneamente attribuita a Michelangelo.
La città ligure rappresenta sicuramente l'idea più antica e prestigiosa di ospitalità. Gli innumerevoli ed eleganti alloggi di Genova sono simbolo di un'epoca fiorente e prestigiosa in cui gli artisti più noti trovavano spazio per esprimere le proprie idee attraverso l'arte pittorica e scultorea.