lunedì 30 marzo 2009

Armani Hotels&Resorts - Nel 2010 a Milano

La casa di moda italiana Giorgio Armani S.p.A. in collaborazione con Emaar Properties PJSC stipulano nel 2005 un accordo per progettare, realizzare e gestire hotel, resort e residence esclusivi nelle più importanti città del mondo. Il primo di questi, realizzato a Dubai, sarà inaugurato sul finire del 2009 e prevede 160 camere (di cui numerose suite), ristoranti e centri benessere distribuiti su di una superficie di 40.000 metri quadri. Inoltre annesse all'Armani Hotel Dubai 144 unità residenziali progettate e arredate dallo stilista Giorgio Armani.

Tra i numerosi progetti previsti entro i prossimi 10 anni, non poteva mancare una sede nella metropoli massima espressione della moda italiana nonché città natale di Giorgio Armani. Sono infatti iniziati già i lavori per la realizzazione dell'Armani Hotel Milano la cui inaugurazione è prevista nel 2010. Situato in via Manzoni 31 dove i primi due piani sono già occupati dal Concept Store Armani, l'hotel occuperà i piani dal secondo all'ottavo dell'edificio d'epoca, progettato nel 1937 dal Enrico A. Griffini e che oggi assumerà carattere tutto innovativo grazie all'originalità e allo stile di Giorgio Armani. Un enorme pannello che riproduce il futuro aspetto dell'edificio nasconde i lavori tra i ponteggi permettendo ai clienti di continuare a recarsi come sempre al Concept Store.

L'Armani Hotel Milano rappresenterà al meglio la città della moda italiana e offrirà ai propri ospiti eleganti camere e sontuose suite dallo stile particolare, oltre a un business centre, un ristorante, un bar, una SPA e un centro fitness. Una tale espressione di eleganza e stile deriva dalla collaborazione tra due marchi, leader mondiali nel settore della moda e dell'edilizia. La Giorgio Armani S.p.A. che, attiva ormai da numerosi anni nella produzione di capi d'abbigliamento e beni di lusso progettando e commercializzando prodotti di moda e di lifestyle si conia perfettamente alla Emaar Properties PJSC, società immobiliare di fama mondiale, nonché colosso finanziario del mondo arabo, quotato sul mercato finanziario di Dubai e incluso nell'Indice Dow Jones Arab Titans.

Nasce una delle più alte rappresentazioni degli hotel di lusso a Milano che esprime nel suo massimo splendore il design e il lusso più eleganti derivanti dalla joint venture di società che per proprietà, ampiezza e fama internazionale sono apprezzate e conosciute in tutto il mondo.

Etichette: , , , ,

sabato 28 marzo 2009

Il Castello Aragonese - Antica Residenza degli Ischitani

Il Castello Aragonese è una costruzione antica edificata su di un isolotto di roccia trachitica, formatasi in seguito al consolidarsi del magma derivante dalle frequenti eruzioni, e collegata all'Isola di Ischia mediante un ponte lungo 220 metri. Si accede al Castello attraverso una mulattiera il cui primo tratto è una galleria scavata nella roccia, costruita nel '400 per volere di Alfonso I D'Aragona. La forma originaria del Castello Aragonese purtroppo è stata fortemente influenzata dagli eventi bellici che si sono susseguiti dai primi dell'800. Successivamente seguì un periodo d'abbandono e solo nel '900 il Castello venne restaurato cercando di valorizzare la struttura originaria.

Fu Gerone I l'ideatore di questa fortezza che giungendo in aiuto ai Cumani durante la guerra contro i Tirreni (474 a.C.) fece costruire un primo castello. Questo venne però completamente modificato in seguito alle lunghe dominazioni che si susseguirono in questo territorio, come quelle dei Visigoti, dei Vandali, degli Ostrogoti, degli Arabi, dei Normanni, degli Svevi e degli Angioini. Nell'anno 1301 ci fu l'eruzione del Monte Trippodi e gli Ischitani si stanziarono presso la fortezza dove diedero vita ad una vera e propria cittadina. Modifiche sostanziali si ebbero nel 1441 quando Alfonso D'Aragona congiunse la fortezza all'isola mediante un ponte artificiale e fece costruire delle spesse mura difensive permettendo a tutti gli ischitani di sentirsi sicuri contro le incursioni dei pirati. Nel periodo di massimo splendore (XVI secolo) vivevano all'interno della fortezza 1892 famiglie oltre a un convento di suore e un seminario.

Quando nel 1750 il pericolo cessò, la maggior parte della popolazione ritornò a vivere nei comuni dell'Isola di Ischia, soprattutto per avere più terre da coltivare e dedicarsi maggiormente alla pesca. Il castello subì successivamente ulteriori invasioni da parte degli Inglesi che, giungendo nella zona nel 1809, distrussero la fortezza quasi completamente; e da parte dei Borboni che con Ferdinando I, re di Napoli, utilizzarono la fortezza come carcere. Solo nel 1860, con l'arrivo di Garibaldi a Napoli, il carcere fu soppresso e Ischia entrò a far parte del Regno d'Italia. Nel 1912 il Castello fu acquistato da privati, attuali gestori e curatori della fortezza, che provvedono periodicamente a importanti restauri per mantenere in vita la struttura del Castello.

Ricco di storia e di bellezze artistiche, il Castello Aragonese racchiude al suo interno luoghi di fondamentale interesse, motivo delle numerose visite dei turisti che si recano sull'Isola di Ischia per raggiungere la Fortezza. In particolare dal Terrazzo dell'Immacolata è possibile ammirare un bellissimo panorama sul Borgo di Ischia Ponte e sul Borgo dei Pescatori; la Chiesa dell'Immacolata costruita nel 1773 sui resti dell'antica cappella di San Francesco; il Convento di Santa Maria della Consolazione del 1575 che ospitava 40 monache delle Clarisse; il Cimitero delle Monache costituito da una serie di ambienti all'interno dei quali sono posti degli scolatoi dove, secondo le usanze dell'epoca, venivano assisi i corpi senza vita; la Cattedrale dell'Assunta dove il 27 Dicembre del 1509 vennero celebrate le nozze tra Vittoria Colonna e il marchese di Pescara Ferrante d'Avolas.

Era racchiusa una vera e propria città all'interno del Castello, un luogo di protezione per i secoli passati, bellezza artistica di valore inestimabile ai giorni nostri.

Etichette: , ,

giovedì 26 marzo 2009

Su Nuraxi di Barumini - Mistero e Splendore dell'Antica Civiltà Sarda.

Barumini è un comune della Sardegna appartenente alla provincia del Medio Campidano dove ha sede “Su Nuraxi” un complesso nuragico riconosciuto dall'Unesco nel 1997 Patrimonio dell'Umanità. La storia di Barumini inizia 3500 anni fa quando alcune popolazioni costruirono nella zona un Nuraghe ovvero un gruppo di torri in pietra dalla forma tronco-conica. Tali costruzioni, sopravvissute fino ai giorni nostri, avevano la duplice funzione di difesa e di abitazione civile. La struttura architettonica prevedeva infatti torri edificate su due piani mediante la sovrapposizione a secco di grandi massi disposti in centri concentrici che si stringevano verso la sommità.

Il nome “Barumini” è composto da due termini: “bar” (cavità, bassura) e “umini”, suffisso molto diffuso nella lingua sarda. Nel complesso il nome significa “avvallamento” non a caso il luogo si estende verso il basso. Questo territorio oggi riveste fondamentale interesse, attirando numerosi visitatori e curiosi desiderosi di scoprire le più antiche origini della Sardegna. L'attenzione degli archeologi per queste costruzioni risale al 500 ma solo a partire dall'800 iniziarono gli studi scientifici riguardo i nuraghi. Attraverso gli scavi vennero alla luce scoperte clamorose, nel particolare il rinvenimento di Su Nuraxi di Barumini, grazie ai lavori condotti dall'archeologo Giovanni Lilliu tra il 1951 e il 1956 che portarono alla luce importanti scoperte riguardano le civiltà nuragiche.

La datazione precisa delle costruzione dei nuraghi è sempre stato tema di ampio dibattito tra gli studiosi. Le prime costruzioni si presume siano state edificate tra il 1500 e l'800 a.C. per opera di famiglie o di clan che vivevano isolati. Sul finire dell'Età del Bronzo la società nuragica cominciò ad evolversi; alle torri isolate vennero infatti annesse alcune strutture architettoniche che svolgevano funzioni sociali o difensive. Gli sviluppi più significativi di Barumini si ebbero però durante l'Età del Ferro quando, per difendere il territorio dalle invasioni cartaginesi, vennero rinforzati i sistemi difensivi al fine di proteggere il territorio. Le fortezze vennero quindi migliorate mediante l'utilizzo di pietra massiccia e i nuraghi si trasformarono in veri e propri villaggi fortificati all'interno dei quali viveva un capotribù o un principe che offriva protezione agli abitanti dei villaggi limitrofi. Nel VII secolo a.C., nonostante le fortezze fossero state migliorate, Su Nuraxi fu devastata dai Cartaginesi e il sistema difensivo venne per buona parte distrutto; nel III secolo a.C. la Sardegna fu conquistata dai Romani e i numerosi nuraghi vennero abbandonati solo Su Nuraxi rimase abitato fino al III secolo d.C. come dimostrato dagli studi archeologici effettuati nella zona.

Oggi Su Nuraxi è uno dei luoghi più visitati dai turisti attratti dal fascino dell'antichità e del mistero. Non a caso si è sviluppata una forte ricettività alberghiera in Sardegna al fine di accogliere quanti desiderano visionare da vicino il territorio che ancora oggi conserva perfettamente i segreti della civiltà antica e della massima espressione architettonica della Sardegna.

Etichette: , , ,

lunedì 9 marzo 2009

Abano Terme - Cura e Benessere Centenari

Abano TermeIl territorio di Abano Terme era prevalentemente paludoso e boscoso e vi sgorgava acqua bollente: era considerato nell'antichità luogo sacro dove fare offerte agli dei o immergersi per ottenere benefici. Solo successivamente alcune popolazioni, imitando gli alti ceti di Roma, iniziarono a dare importanza alle acque e ai fanghi, favorendo l'istituzione dei primi bagni e stabilimenti termali nell' antica Aponus, attuale Abano Terme. Ciò che un tempo era quindi considerato un santuario, si trasformò ben presto in una ricca località termale dove numerose persone si recavano per curarsi fisicamente e mentalmente.

Con il passare dei secoli le proprietà salutari dell'acqua vennero apprezzate maggiormente anche se è dopo il secondo dopoguerra che si registra una crescita significativa di Abano Terme quale località termale. Durante questo periodo vennero infatti aperti numerosi pozzi artificiali nei pressi dei quali furono realizzati innumerevoli stabilimenti termali e ne furono costruiti di nuovi quando si registrò un vertiginoso aumento di turisti e curiosi visitatori. Persino la popolazione locale, abitualmente impiegata nel settore dell'agricoltura e della pastorizia, iniziò a trarre beneficio dalle proprietà salutari particolarmente apprezzate delle stazioni termali di Abano Terme, tanto che con l'apertura di hotel e centri benessere nella città, l'economia migliorò velocemente offrendo innumerevoli posti di lavoro.

Anche se l'acqua Abano Terme veniveutilizzata sin dall'epoca romana per la cura del corpo e il benessere, solo pochi anni fa si è giunti ad una spiegazione valida derivante dalle proprietà curative dell'acqua. Studi approfonditi, condotti dall'Università di Padova e dal Centro Studi Termali “Pietro D'Abano” dimostrano che le falde di acqua termale presenti nel sottosuolo del bacino euganeo provengano direttamente dalle precipitazioni delle Prealpi, in particolar modo dai Monti Lessini (Verona). Si stima infatti che le acque, per compiere questo percorso di circa 100 km, impieghino dai 25 ai 30 anni acquisendo decine di sali minerali e aumentando costantemente la temperatura fino agli 80/90°C per sgorgare infine in superficie. Tale composizione chimica dell'acqua, una volta aggiunta al fango, produce una particolarissima microflora vegetale e animale adatta alla cura del corpo. La sua azione terapeutica è infatti indicata per curare le malattie reumatiche, l'osteoartrosi, i dolori articolari, i postumi di traumi e di fratture. L'acqua, nebulizzata in aerosol o inalata , viene inoltre sempre più spesso utilizzata per curare le malattie dell'apparato respiratorio.

Oggi l'offerta ricettiva di Abano Terme si caratterizza proprio per le strutture termali di cui ogni hotel dispone. Tutti gli alberghi di Abano Terme, estraendo infatti l'acqua termale da un proprio pozzo, posseggono un reparto curativo dove è possibile fare trattamenti fangoterapeutici abbinati alle classiche tecniche di massoterapia, tonificazione e moderne cure per il benessere fisico. Abano Terme è il luogo ideale dove potersi dedicare completamente alla cura del corpo e al relax per trascorrere una vacanza in completa pace e tranquillità.

Etichette: , , , , ,