sabato 28 febbraio 2009

CittàSlow – Le città del buon vivere

"CittàSlow" è un movimento nato al fine di migliorare la qualità della vita degli abitanti e dei visitatori di determinate località. Una rete di comuni italiani ed esteri che intende creare o migliorare le città esistenti promuovendo una filosofia di vita all'insegna di ritmi più umani ed eco-sostenibili. L'associazione è nata nel 1998 per iniziativa dei sindaci di Bra (CN), Greve in Chianti (FI), Orvieto (TR) e Positano (SA) che, attraverso convegni ed iniziative culturali, hanno già sensibilizzato numerose città.

Il titolo di "CittàSlow" viene concesso solo se le località che lo richiedono rientrano in determinati canoni. In primo luogo le CittàSlow non possono superare il limite di 50.000 abitanti al fine di non risultare luoghi troppo caotici dove l'uomo non è protagonista del lento succedersi delle stagioni, non devono essere capoluogo di provincia e devono rispettare la salute dei cittadini, la genuinità dei prodotti e la buona cucina; devono mantenere vive le tradizioni antiche soprattutto quelle riguardanti la produzione artigianale di opere artistiche; devono inoltre festeggiare i riti religiosi e le manifestazioni antiche che rievocano il passato.

"Buon vivere" significa effettuare cambiamenti e ideare soluzioni nuove solo ed esclusivamente a favore del cittadino e dell'ambiente, al fine di rendere la città godibile in ogni suo spazio. Politica Ambientale, Politica Infrastrutturale, Tecnologie per Qualità Urbana, Valorizzazione delle Produzioni Autoctone, Ospitalità e Consapevolezza sono i termini che riassumono i temi principali che devono essere difesi al fine di entrare a far parte delle "CittàSlow".Una volta conquistato il titolo di "CittàSlow" questo deve essere difeso al fine di rispettare nel tempo i requisiti di qualificazione. Ogni 3 anni infatti il titolo deve essere rinnovato a condizione che le amministrazioni abbiano mantenuto le caratteristiche originarie di ammissibilità.

Numerose sono le città italiane che hanno conquistato il titolo di CittàSlow come ad esempio Amalfi (SA), Levanto (SP), Massa Marittima (GR) oltre a numerose città di diverse nazioni del mondo tra cui: Australia, Austria, Belgio, Corea del Sud, Germania, Gran Bretagna, Nuova Zelanda, Norvegia, Polonia, Portogallo e Spagna. La sede di CittàSlow è a Orvieto presso il Palazzo del Gusto in via Ripa Serancia, 1 e l'attuale presidente eletto il 28 Giugno 2008 è Gian Luca Marconi sindaco di Castelnovo ne' Monti (RE).

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giovedì 26 febbraio 2009

Genova, Palazzi dei Rolli. La cultura dell'ospitalità sin dalle epoche passate.

Genova possiede una fondata cultura dell'ospitalità risalente a un periodo storico antichissimo. Già sul finire del '500 infatti, lo splendore e la ricchezza che interessava questo territorio era sinonimo di sontuose dimore da rendere disponibili ai visitatori della nobiltà e dell'alta borghesia. Una reale pianificazione urbanistica messa in atto dalla Repubblica di Genova favorì la diffusione di eleganti palazzi adibiti a case ospitali e aperte ai più prestigiosi protagonisti della storia.

La Repubblica di Genova pertanto, rifondata da Andrea Doria, diede vita ai Palazzi dei Rolli, degli alloggi pubblici che, in occasione di visite importanti da parte di personalità politiche o nobili, accoglievano i visitatori presso le dimore storiche di Genova appartenute alle famiglie patrizie. Tali dimore che erano per lo più palazzi antichi, venivano sorteggiati e resi disponibili per le più importanti personalità in visita a Genova. Ogni rollo inoltre era suddiviso in tre bussoli in base al livello dell'ospite; il primo bussolo era infatti destinato esclusivamente ai cardinali, principi e viceré; il secondo ai feudatari e governatori; il terzo ai principi e ambasciatori. I proprietari dei palazzi sorteggiati erano obbligati ad offrire alloggio per tali personalità; la Repubblica di Genova voleva infatti diffondere l'immagine quale città aperta e ospitale. Oggi i Palazzi dei Rolli sono considerati dall'Unesco Patrimonio dell'Umanità e sono situati presso le strade più importanti del centro di Genova.

Via Balbi, oggi sede principale dell'Università di Genova, è una delle arterie dove è possibile ammirare le facciate neoclassiche degli edifici fatti costruire dalla famiglia Balbi, potenti finanzieri della Repubblica di Genova. Esemplare protagonista di via Balbi è senza dubbio il Museo di Palazzo Reale i cui interni, eleganti e maestosi, sono ricchi di arte e cultura antica. I Palazzi di via Balbi si caratterizzano infatti per contenere grandi saloni monumentali intrisi di prestigiose opere d'arte. I cortili inoltre, abbelliti da vegetazione perfettamente curata, si dividono tra ponente e levante e offrono pace e tranquillità all'ospite che alloggia in queste dimore. Palazzo Raggio, sede della Facoltà di Lettere, è forse uno dei palazzi più caratteristici e che porta i segni delle lotte studentesche del '77. Numerosi graffiti dell'epoca che non sono stati cancellati, anzi sono ormai considerati parte integrante della storia del Palazzo, si alternano rigorosamente agli affreschi risalenti al periodo di Re Umberto I.

Percorrendo via Lomellini, in direzione di Piazza Banchi, i rolli sono ancora abitati, la vita di tutti i giorni infatti si mescola facilmente a prestigiose decorazioni antiche fatte di stucchi neoclassici. A pochi passi inoltre la tanto amata Via del Campo di Fabrizio de André, dove Palazzo Spinola di Pellicceria conserva ancora i dipinti di Rubens, Van Dyck e Bernardo Strozzi che a Genova conobbero il periodo più prestigioso della propria arte. Così come i Palazzi nobiliari di via San Luca dove i più fortunati, alzando lo sguardo, potranno scorgere qualche finestra aperta da dove s'intravedono meravigliose decorazioni perfettamente mantenute, simbolo di un passato florido visibile ancora oggi.

Via Garibaldi anticamente era conosciuta prima con il nome di Strada Maggiore, poi come Strada Nuova e fu in ultimo definita da Madame de Staël “Rue de Roi”, la via dei Re, per la magnificenza delle sue architetture e decorazioni. Su una lunghezza di 250 metri si alternano ben 14 Palazzi antichi costruiti tra il 1550 e il 1716 oggi per la maggior parte sedi di edifici pubblici, musei e gallerie. Tra questi sono da annoverare Palazzo Rosso, Palazzo Bianco e Palazzo Tursi, quest'ultimo sede del Municipio la cui architettura per la sua bellezza e sontuosità venne erroneamente attribuita a Michelangelo.

La città ligure rappresenta sicuramente l'idea più antica e prestigiosa di ospitalità. Gli innumerevoli ed eleganti alloggi di Genova sono simbolo di un'epoca fiorente e prestigiosa in cui gli artisti più noti trovavano spazio per esprimere le proprie idee attraverso l'arte pittorica e scultorea.

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venerdì 20 febbraio 2009

Il Molino di Stucky sull'isola della Giudecca: prestigioso hotel di lusso veneziano.

La Giudecca è un'isola (o meglio un inseme di isole collegate fra loro) situata nella parte meridionale di Venezia. In passato era una zona ricca di orti e culture ma, in seguito a numerose invasioni, fu ridotta a zona degradata e malfamata recuperata solo da alcuni decenni. Appartenente a Venezia sin dalle sue origini, ancora oggi la Giudecca è parte integrante della città veneta. Giovanni Stucky (1843-1910), un noto industriale veneziano la cui famiglia era di origine svizzera, approdò a Venezia giovanissimo ed ebbe la grande intuizione che il trasporto ad acqua a quei tempi fosse di gran lunga più veloce e conveniente rispetto a quello sulla terraferma. Ideò e fece costruire pertanto il Molino Stucky sull'isola della Giudecca, grazie al quale l'economia e la produzione veneziana aumentarono velocemente comportando una crescita industriale alla città di Venezia.

In seguito alla sua uccisione, le cui cause non furono mai chiarite, il Molino Stucky divenne un importante complesso monumentale nonché raffinata oasi di pace e tranquillità. Durante il periodo in cui la famiglia Stucky si stabilì a Venezia inoltre, nacquero numerose fabbriche sull'isola della Giudecca: cantieri, mulini, pastifici, tessiture, orologerie che, insieme a residenze e palazzi somigliavano tutte architettonicamente al Molino Stucky. Oggi, grazie al “Progetto Giudecca” ideato dal comune di Venezia, molti dei palazzi antichi stanno subendo un'opera di riqualificazione e recupero, tanto che la Giudecca sta crescendo culturalmente dal punto di vista storico-artistico.

È nel 2002 che si ha la vera e propria svolta, quando il Ministero per i Beni Culturali approva il progetto per la trasformazione della struttura in complesso alberghiero. Di proprietà Hilton e con lo scopo di ideare un hotel di lusso, iniziano le opere di ristrutturazione nonostante il forte incendio che nel 2003 distrusse parte dell'edificio. Seguendo la volontà di Giovanni Stucky, il cui intento nel costruire il molino era quello di “instaurare un rapporto duraturo con la città”, la struttura architettonica, ove possibile, è stata mantenuta intatta al fine di conservare vivo il ricordo storico delle proprie origini e la propria integrità architettonica che tanto avevano significato nelle epoche passate.

Oggi il Molino Stucky prende il nome di Molino Stucky Hilton Venice, un'imponente e lussuoso complesso alberghiero che domina il canale della Giudecca e offre una vista spettacolare sulla città di Venezia. La posizione privilegiata e l'importanza storica rendono la struttura una delle opere di recupero più importanti, nonché pietra miliare tra passato e presente. 100 executive rooms, 50 suites, uno dei maggiori centri congressi della laguna di Venezia, 400 meeting rooms, 5 ristoranti con bar e ben 600 mq dedicati al benessere e alla cura del corpo. Gli ambienti dagli standard elevati e dallo charm più intenso regalano mosaici antichi, tappeti con ricami d'oro, lampadari in vetro di Murano e legno pregiato. Inoltre a farla da padrona è la Presidential Suite, la camera più ambita, situata sulla torre del Molino Stucky Hilton Venice.

Ancora una volta Venezia riesce ad affascinare con lusso e raffinatezza i visitatori attenti agli ambienti e agli stili prestigiosi. Tra gli hotel di Venezia il Molino Stucky Hilton Venice è sicuramente la rappresentazione ideale del fascino romantico che investe costantemente l'intera ospitalità italiana. Lo stile raffinato e l'architettura antica abbinati a comfort moderno e alta tecnologia aprono le porte alle nuove tendenze del settore ricettivo, volte al recupero di edifici storici conservandone le tracce di un passato ricco di arte e splendore.

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giovedì 19 febbraio 2009

Town House Galleria: il lusso a 7 stelle nel cuore di Milano

Il Town House Galleria è un elegante e lussuoso hotel a 7 stelle nato nel cuore di Milano, tra il Duomo e il Teatro La Scala, nella splendida Galleria Vittorio Emanuele II. Il proprietario Alessandro Rosso e la gestione di Planhotel Resorts & Hotels sono simbolo di stile ed eleganza riservata agli ospiti speciali, quali uomini e donne d'affari in visita a Milano per business o per leisure. L'ingresso privato, riservato ai soli ospiti, è situato in via Silvio Pellico n.8 da dove un ascensore esterno conduce direttamente alla Reception per un servizio di check-in e check-out veloce e professionale.

Gli ambienti conservano vivo il carattere di Milano quale città storico-culturale, l'antichità e l'eleganza delle camere sono state salvaguardate con riguardo per conservare intatto quello stile inconfondibile che affascina i visitatori della splendida città lombarda. Le suites, diverse le une dalle altre, sono state allestite in modo elegante e raffinato direttamente dall'architetto Ettore Mocchetti. Le opere di ristrutturazione sono invece state eseguite sotto il controllo dell'Istituto per le Belle Arti al fine di rispettare l'esclusività delle decorazioni appartenenti ad epoche antiche.

Gli interni sono stati arredati con classe e gusto di prim'ordine con lo scopo di evidenziare lo charme e il lusso milanese. Camere di varie dimensioni (da 30 a 160 mq) arredate finemente con mobili realizzati dai migliori designer, il pavimento in legno di rovere antico, i tendiscarpe in legno di cedro di tutte le misure e libri di letteratura selezionata sono solo alcuni degli innumerevoli servizi che offre il Town House Galleria di Milano. L'antichità, la storia e l'arte perfettamente conservate all'interno degli ambienti si coniano con facilità ai dettagli di alta tecnologia. Già all'ingresso della stanza una micro-tastiera permette al cliente di digitare il codice di accesso privato, nelle suites a disposizione dell'ospite vi è ogni minima apparecchiatura d'ufficio: servizio internet WiFi, linea telefonica doppia, computer portatile collegato ad una stampante a colori, linea fax e a richiesta un servizio di traduzione. Inoltre climatizzazione regolabile autonomamente, televisori LCD da 20” e da 50” con collegamento satellitare e pay tv, lettore DVD, cassaforte, minibar e macchina del caffè. I letti ampi e comodissimi possono essere personalizzati a seconda delle preferenze del cliente il quale ha la possibilità di scegliere lenzuola di lino o di seta; i bagni spaziosi dotati di doccia o vasca sono corredati da biancheria scelta e innumerevoli piccole accortezze di ottima e raffinata qualità.

L'ospite ha inoltre la facoltà di preferire o meno un maggiordomo personalizzato che lo guiderà lungo tutta la durata del soggiorno. La figura assume il vero e proprio ruolo di Personal Assistant, capace di parlare più lingue e che, con discrezione e professionalità fornirà innumerevoli servizi aggiuntivi che vanno dalla preparazione della colazione in camera alle prenotazioni dei biglietti per il teatro, dalla lustratura delle scarpe ai sottofondi musicali. Il Butler spedirà la posta urgente, riserverà i ristoranti più prestigiosi e prenoterà sedute di relax nei più esclusivi centri wellness di Milano e dintorni. Inoltre avrà anche il compito di prenotare il comodo servizio messo a disposizione dal Town House Galleria riguardante l'utilizzo di una macchina di lusso. Un autista accoglierà l'ospite all'arrivo, si occuperà dei bagagli e lo condurrà nei luoghi prefissati degli appuntamenti.

Tra i numerosi hotel di Milano il Town House Galleria è l'espressione ottimale dell'eccellente ricettività milanese. Gli standard elevati, l'accortezza, la raffinata eleganza sono i presupposti primari della filosofia che sta alla base dell'hotel a 7 stelle. Un progetto in cui l'idea di una “casa lontano da casa” diventa finalmente realtà, in cui la fondata tradizione alberghiera abbandona i canoni della ricettività tradizionale per aprire spazi nuovi agli ambienti del lusso e dello charme più esclusivi.

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mercoledì 18 febbraio 2009

Vacanze di Natale in attivo per gli albergatori italiani

Nel periodo tra Natale e l'Epifania sono cresciuti sia gli arrivi (+4,9%) che le presenze (+2,4%) dei clienti italiani: lo rende noto e' l'Istat, che ha fatto dei rilevamenti nel periodo compreso tra il 23 dicembre 2008 e il 6 gennaio 2009.

La dinamica arrivi-presenze e' sostanzialmente la stessa in tutta Italia. Nel Nord-ovest gli arrivi sono aumentati del 2,8% per la clientela italiana e sono diminuiti del 6,4% per quella straniera, con un leggero calo complessivo : sempre in voga le mete come gli hotel di Courmayeur, gli alberghi del Sestriere e la Valtellina.
Nel Nord-est vi e' stata una crescita per la clientela nazionale che è andata a compensare il calo di quella estera con un aumento complessivo del 5,8%, in particolar modo nel Trentino (con gli hotel di Madonna di Campiglio sempre sold-out nel periodo del Natale in Trentino).
Nell'Italia centrale si è registrata una crescita del 2,1% degli arrivi totali con un trend positivo per le città d'arte.
Nell'Italia meridionale ed insulare vi e' stata invece una diminuzione dell'1,1% del complesso degli arrivi, ma mete come gli hotel Taormina, gli alberghi delle Eolie e Capri sicuramente si rifaranno con l'arrivo della primavera.
Per concludere la durata media della permanenza nelle strutture ricettive è stata di 3 giornate, in linea con lo stesso periodo dell'anno precedente.

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martedì 17 febbraio 2009

Theiner's Garten BIO Vitalhotel **** Gargazzone (Merano)

È prevista per marzo 2009 l'inaugurazione nei pressi di Merano del “Theiner's Garten BIO Vitalhotel” un hotel a 4 stelle ideato e realizzato in modo ecologico e naturale nel completo rispetto dell'ambiente e della natura circostante. Ad avere l'idea è stata la famiglia Theiner che opera nel settore dell'agricoltura biologica da numerosi anni e cerca di divulgare questo stile di vita al fine di sensibilizzare i cittadini italiani e stranieri all'importante tema dell'agricoltura biologica.

In collaborazione con l'architetto Dominik Rieder la progettazione dell'hotel ha alla base della sua realizzazione severi criteri ecologici. In primo luogo le 57 camere sono state realizzate con un sistema in legno massiccio senza l'utilizzo di colla o di chiodi. Inoltre le camere sono state arredate con letti senza elementi in metallo, materassi naturali, tessuti in cotone biologico. In più per dare conferma ad un'antica leggenda è stato utilizzato del legno di cembro in quanto possiede la particolare caratteristica di garantire un miglior riposo notturno favorendo una ridotta frequenza cardiaca. Le camere non sono pertanto dotate di minibar o di tv al fine di garantire l'assenza di elettrosmog, anche se è possibile richiedere il televisore per chi non riuscisse a farne a meno. Sono invece disponibili internet e i collegamenti telefonici.

La filosofia orientata al naturale riguarda soprattutto la cucina dove vengono preparate pietanze i cui ingredienti provengono esclusivamente da una produzione biologica propria o da fidati fornitori. Ogni giorno i clienti possono degustare la frutta prodotta direttamente nel giardino circostante l'hotel inoltre, nella cantina dell'hotel stesso, vi è una ricca varietà di vini e distillati biologici altoatesini selezionati accuratamente da Ingo Theiner figlio dei futuri albergatori.

Tra i numerosi hotel di Merano, il Theiner's Garten BIO Vitalhotel è forse quello più attento alla cura e al benessere del corpo dei propri visitatori che hanno la possibilità di trascorrere dei veri e propri momenti di cura e di relax. All'interno della struttura ricettiva infatti, gli ospiti possono utilizzare la linea di cosmetici naturali Dr. Hauschka biologicamente certificata, basata sui principi attivi della mela e della pesca. Inoltre piscina coperta, sauna finlandese, sauna biologica alle erbe, bagno turco, percorso Kneipp e palestra occupano circa 1.000 mq di spazio per offrire all'ospite uno degli ambienti più confortevoli e adatti al wellness. Favorire uno stretto rapporto tra la natura e le persone è il presupposto fondamentale del Vital Hotel nonché uno degli obiettivi principali della famiglia Theiner che lavora “nutrendosi” dei principi derivanti dal biologico e dal vivere naturale.

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Sixty Hotel: Arte ed Eleganza in 39 camere a Riccione

Sixty Hotel è la nuova catena alberghiera a 4 stelle nata dalla collaborazione tra la nota azienda di abbigliamento Sixty Group e la Boscolo Hotels. Il primo hotel è stato inaugurato a Riccione il 19 giugno 2006 e rappresenta una delle strutture ricettive più caratteristiche della città. La catena in continua espansione ha come primario obiettivo quello di realizzare hotel dallo stile particolare, destinati ad una clientela particolarmente attratta dal brand della Sixty.

L'hotel di Riccione si compone di 40 camere disposte su 4 piani, rese uniche nello stile da 30 artisti emergenti accuratamente selezionati e provenienti da tutto il mondo. Il direttore della catena Wichy Hassan ha selezionato con cura le opere dell'arte contemporanea per definire al meglio lo stile e il design di una struttura stravagante all'interno così come all'esterno. Non passa di certo inosservata la costruzione architettonica del Sixty Hotel fatta di immensi ovali sulla parete esterna alla quale affacciano i balconi delle camere.

Colori eccentrici, scritte sui muri, un corredo dallo stile innovativo e del tutto particolare accoglie l'ospite desideroso di sentirsi parte della Sixty Community che, da una camera all'altra offre innumerevoli servizi come connessione a Internet alta velocita, connessione wi-fi, web-cam su richiesta, aria condizionata, minibar, tv schermo lcd, servizio lavanderia, parcheggio auto distante 20 metri dall'hotel, drink di benvenuto oltre ad un'ospitale accoglienza in un ambiente giovanile e dinamico.

L'hotel è raggiungibile in automobile prendendo l'uscita Riccione e proseguendo verso il centro della città da dove, seguendo le indicazioni, si giunge facilmente in Via Milano 54; dalla stazione ferroviaria di Riccione il Sixty Hotel dista solo 2 minuti a piedi mentre l'autobus n.11 giunge dall'Aeroporto Fellini di Rimini nelle immediate vicinanze di via Milano.

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lunedì 16 febbraio 2009

Nuovo direttore al Grand Hotel Eden di Lugano

Dopo una decennale esperienza professionale presso i migliori alberghi d'Europa tra cui il Grand Hotel de Paris e il Quisisana di Capri, Giuseppe Rossi assume l'incarico quale nuovo direttore del Grand Hotel Eden di Lugano. Entusiasta di rilanciare un hotel storico appartenente alla più antica tradizione alberghiera ticinese e desideroso di rinnovarlo dal punto di vista strutturale e tecnologico, il dirigente mira su una clientela congressuale e d'affari pur riconoscendo il duro impegno e la difficoltà del compito da svolgere.

La storia dell'Hotel Eden inizia già sul finire dell'800 quando Domenico Lombardi fece costruire l'albergo Panorama che fu acquistato nel 1883 da Carlo Augusto Reichmann, un noto albergatore di origine tedesca. Il comune sul quale sorgeva l'hotel Panorama effettivamente si chiamava Calprino che, in seguito ad una delibera divenne nel 1929 comune di Paradiso oggi una delle zone più esclusive di Lugano. Prima di questa data, nel 1907 Reichmann, per sfruttare la posizione del lungolago, diede l'incarico all'architetto Polito Somazzi di progettare e costruire la dépendance Panorama situata al lato opposto della strada cantonale. Le due strutture vennero collegate grazie ad una galleria arredata lussuosamente con ghirlande di fiori e presero il nome di Reichmann's Hotels fino al 1919 quando, con il nuovo proprietario Adolfo Michel di Bönigen venne usata per la prima volta la denominazione Hotel Eden.

Nel 1923 l'hotel fu acquistato da Emilio Huhn, famoso promotore turistico alla cui morte successe il figlio Giorgio Huhn fino al 1970 anno in cui lo acquistò l'imprenditore italiano Luigi Provera. Quest'ultimo fece demolire la parte antica dell'hotel facendone costruire una nuova che oggi rappresenta la nuova ala del Grand Hotel Eden. Inoltre, l'originaria galleria di collegamento, voluta da Reichmann, era stata da tempo murata e Provera pertanto ne fece costruire una nuova rispettando l'idea originaria che assumeva un tempo l'hotel. Infine nel 1985 la proprietà passa nelle mani della famiglia Naldi, oggi è il dottor Roberto Naldi a gestire il Grand Hotel Eden e anche lo Splendide Royal di Lugano, lo Splendide Royal di Roma oltre all'Hotel Parco dei Principi nella stessa capitale italiana.

Oggi la nuova direzione affidata a Giuseppe Rossi prevede grandi progetti per il Grand Hotel Eden: la ristrutturazione di molte camere, l'allestimento di un centro congressi per 300 persone e l'ampliamento del centro benessere con sauna e piscina al fine di poter offrire ai propri clienti un ambiente dotato di ogni comfort e particolarmente ospitale ad accogliere l'ospite dopo una lunga giornata di lavoro.

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Albergo Diffuso in Basilicata "Le Terre del Silenzio"

Risale al 1982 l'origine del termine “Albergo Diffuso” quando a Carnia (Friuli Venezia Giulia) un gruppo di persone iniziò opere di ristrutturazione e recupero dal punto di vista turistico di abitazioni antiche rese inagibili dal terremoto degli anni '70. In seguito il termine è stato approfondito da Giancarlo Dall'Ara, docente di Marketing Turistico presso l'Università di Perugia, nonchè consulente delle maggiori regioni turistiche italiane, che ha ampliato e messo in opera il concetto vero e proprio dell'Albergo Diffuso. L'idea è stata premiata a Budapest nel 2008 in occasione del convegno “Helping New Talents to Grow” come una delle migliori manovre economiche da applicare nei paesi in sviluppo.

L'Albergo Diffuso ha lo scopo di ricavare spazi da antiche case e palazzi disabitati per renderli accoglienti strutture ricettive dotate di ogni comfort. La proposta offre agli ospiti la possibilità di visitare una città e alloggiare nel cuore del centro storico in hotel che non hanno causato impatto ambientale con grandi costruzioni, ma sono stati al contrario ricavati da antiche abitazioni inutilizzate. La conservazione dell'antico inoltre è stata particolarmente apprezzata dagli abitanti delle città in cui sono sorti gli alberghi diffusi, la possibilità di veder rinascere complete zone del centro storico, per anni abbandonate a sè stesse, senza che queste venissero completamente stravolte abbandonando lo stile del passato, ha reso i cittadini felici di vedere i propri borghi animati di luci e turisti curiosi.

Nasce e si sviluppa velocemente una nuova tendenza che, oltre ad offrire ospitalità, propone uno stile di vita innovativo. È questo infatti l'obiettivo dei 31 alberghi diffusi nati in tutta Italia, l'ultimo dei quali ha sede in Basilicata nel comune di Pietrapertosa (prov. di Potenza), tra le Dolomiti Lucane. L'albergo dal nome “Una Locanda sul mare delle Stelle” ripropone case vecchissime completamente e finemente ristrutturate, ognuna delle quali riporta il nome delle stelle più importanti, ad indicare la bellezza del paese (situato a 1088 metri s.l.m.) sotto il cielo stellato. I nove imprenditori lucani hanno collaborato insieme al fine di riuscire a mantenere vive nei minimi dettagli le caratteristiche peculiari delle abitazioni messe a loro disposizione, soprattutto quando si trattava di case nobiliari. Il concetto infatti è quello di accogliere il visitatore e farlo sentire a stretto contatto con le tradizioni antiche.

I turisti inoltre hanno la possibilità di esplorare il territorio circostante tra castelli, dimore storiche, borghi medioevali oltre al cosiddetto “Volo dell'Angelo” che offre ai più coraggiosi l'esperienza, forse irripetibile, di fare un vero e proprio volo da un picco roccioso all'altro, grazie ad un impianto costruito appositamente, sulla vallata che va da Pietrapertosa fino a Castelmezzano.

Gli alberghi della Basilicata hanno già conseguito un ottimo successo, numerosi turisti, tra cui ciclisti, sportivi e amanti della natura hanno già alloggiato presso le accoglienti abitazioni dell'albergo diffuso. La nuova visione dell'ospitalità abbinata a questa regione dalle mille risorse risveglia il fascino e la bellezza conservate nelle “Terre del Silenzio”.

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