giovedì 26 marzo 2009

Su Nuraxi di Barumini - Mistero e Splendore dell'Antica Civiltà Sarda.

Barumini è un comune della Sardegna appartenente alla provincia del Medio Campidano dove ha sede “Su Nuraxi” un complesso nuragico riconosciuto dall'Unesco nel 1997 Patrimonio dell'Umanità. La storia di Barumini inizia 3500 anni fa quando alcune popolazioni costruirono nella zona un Nuraghe ovvero un gruppo di torri in pietra dalla forma tronco-conica. Tali costruzioni, sopravvissute fino ai giorni nostri, avevano la duplice funzione di difesa e di abitazione civile. La struttura architettonica prevedeva infatti torri edificate su due piani mediante la sovrapposizione a secco di grandi massi disposti in centri concentrici che si stringevano verso la sommità.

Il nome “Barumini” è composto da due termini: “bar” (cavità, bassura) e “umini”, suffisso molto diffuso nella lingua sarda. Nel complesso il nome significa “avvallamento” non a caso il luogo si estende verso il basso. Questo territorio oggi riveste fondamentale interesse, attirando numerosi visitatori e curiosi desiderosi di scoprire le più antiche origini della Sardegna. L'attenzione degli archeologi per queste costruzioni risale al 500 ma solo a partire dall'800 iniziarono gli studi scientifici riguardo i nuraghi. Attraverso gli scavi vennero alla luce scoperte clamorose, nel particolare il rinvenimento di Su Nuraxi di Barumini, grazie ai lavori condotti dall'archeologo Giovanni Lilliu tra il 1951 e il 1956 che portarono alla luce importanti scoperte riguardano le civiltà nuragiche.

La datazione precisa delle costruzione dei nuraghi è sempre stato tema di ampio dibattito tra gli studiosi. Le prime costruzioni si presume siano state edificate tra il 1500 e l'800 a.C. per opera di famiglie o di clan che vivevano isolati. Sul finire dell'Età del Bronzo la società nuragica cominciò ad evolversi; alle torri isolate vennero infatti annesse alcune strutture architettoniche che svolgevano funzioni sociali o difensive. Gli sviluppi più significativi di Barumini si ebbero però durante l'Età del Ferro quando, per difendere il territorio dalle invasioni cartaginesi, vennero rinforzati i sistemi difensivi al fine di proteggere il territorio. Le fortezze vennero quindi migliorate mediante l'utilizzo di pietra massiccia e i nuraghi si trasformarono in veri e propri villaggi fortificati all'interno dei quali viveva un capotribù o un principe che offriva protezione agli abitanti dei villaggi limitrofi. Nel VII secolo a.C., nonostante le fortezze fossero state migliorate, Su Nuraxi fu devastata dai Cartaginesi e il sistema difensivo venne per buona parte distrutto; nel III secolo a.C. la Sardegna fu conquistata dai Romani e i numerosi nuraghi vennero abbandonati solo Su Nuraxi rimase abitato fino al III secolo d.C. come dimostrato dagli studi archeologici effettuati nella zona.

Oggi Su Nuraxi è uno dei luoghi più visitati dai turisti attratti dal fascino dell'antichità e del mistero. Non a caso si è sviluppata una forte ricettività alberghiera in Sardegna al fine di accogliere quanti desiderano visionare da vicino il territorio che ancora oggi conserva perfettamente i segreti della civiltà antica e della massima espressione architettonica della Sardegna.

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